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Google Maps introduce autovelox e incidenti

Diversi utenti hanno segnalato di aver visto delle nuove funzioni su Google Maps, si tratta di autovelox e incidenti

La piattaforma sta testando queste nuove funzionalità, quindi la prossima volta che usi l’applicazione fai attenzione perché potresti essere uno dei fortunati che possono già godere di queste funzioni.

Era l’anno 2013 in cui Google acquistava Waze, l’applicazione di navigazione collaborativa che attinge dai contributi della comunità per fornire agli utenti informazioni sul traffico di interesse e in tempo reale.

Sebbene molti pensassero che il gigante di Mountain View avrebbe incorporato alcune delle caratteristiche più interessanti di Waze nella sua app di navigazione, gli anni sono passati e Google Maps invece non ha implementato nessuna di queste funzioni.

Dalle ultime notizie sembra che qualcosa stia iniziando a cambiare. Qualche mese fa ci sono stati degli indizi che ci hanno indotto a pensare che Google Maps stava per implementare la funzione sugli incidenti, e ora alcuni utenti di diverse parti del mondo hanno iniziato a vedere questa funzione, insieme alla possibilità di riportare la posizione degli autovelox.

Queste nuove funzioni sono state rivelate da alcuni utenti di Reddit. In particolare, sottolineano che mentre seguono un percorso, a volte appaiono in basso due opzioni per inviare dei messaggi a Google, uno per inviare un messaggio di incidente e un altro per avvisare della presenza di un autovelox.

Secondo gli utenti, queste opzioni appaiono di solito quando si attraversano zone in cui possono trovarsi degli autovelox. Oltre a vedere questi pulsanti, l’applicazione per il momento non emette alcun avviso sia nelle vicinanze di un incidente che nei pressi di un autovelox, quindi si ritiene che si tratta di un test dedicato ad un piccolo gruppo di utenti unici.

Per il momento la società non ha fatto alcun annuncio ufficiale, quindi dobbiamo aspettare per vedere su Google Maps segnalazioni di presenza di traffico e gli autovelox. Se cosi fosse, queste sono caratteristiche interessanti che gli utenti aspettavano da molto tempo, quindi saranno accolte con grande gioia.

Fonte: guidesmartphone.net

Blockchain: lanciata call per esperti

Il MiSE avvia la manifestazione d’interesse per la selezione di 30 componenti del Gruppo di esperti di alto livello

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato un “Avviso pubblico per la manifestazione di interesse per la selezione di 30 componenti del Gruppo di esperti di alto livello per l’elaborazione della strategia nazionale sulle tecnologie basate su registri distribuiti e blockchain”.

Il MISE ritiene priorità fondamentale per il nostro Paese conoscere, approfondire e affrontare il tema delle distributed ledger technologies (DLT) e della blockchain, nonché aumentare gli investimenti pubblici e privati in tale direzione e nelle tecnologie strettamente connesse alle stesse, come già espresso nelle linee programmatiche presentate dal Ministro.

Le tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale e la blockchain sono destinate a cambiare radicalmente le nostre vite, la società nella quale viviamo e il tessuto economico e produttivo del Paese. Dobbiamo decidere da che parte stare: se continuare a seguire i processi di sviluppo che si realizzano a livello globale o essere parte del cambiamento provando a governare questi processi con delle strategie nazionali ben delineate, che valorizzino le eccellenze che, anche nel settore della tecnologia, abbiamo nel nostro Paese”, ha dichiarato il Ministro Luigi Di Maio, che nella giornata di ieri ha formalizzato l’adesione dell’Italia alla Blockchain Partnership Initiative promossa dall’Unione europea, da cui il nostro Paese era inspiegabilmente rimasto fuori.

Dopo l’adesione dell’Italia alla partnership europea, e prendendo le mosse dalle iniziative dell’Unione, il prossimo passo del MISE, come già avvenuto per l’Intelligenza artificiale,  è l’adozione di una Strategia Nazionale per le DLT e la blockchain, da elaborare avvalendosi di un Gruppo di esperti che approfondisca policy e strumenti sui diversi temi connessi allo sviluppo e all’adozione di tecnologie DLT e blockchain, soffermandosi in particolare su obiettivi ben precisi:

  • individuare iniziative private già esistenti a livello nazionale, monitorarle e analizzarne gli sviluppi e le ricadute socio-economiche;
  • individuare use case relativi all’utilizzo delle DLT nel settore pubblico al fine di promuoverne la diffusione;
  • individuare buone prassi sviluppatesi sulle tecnologie in parola elaborando strumenti per diffonderne l’applicazione;
  • approfondire le condizioni necessarie per promuovere la ricerca, lo sviluppo, l’impiego, l’adozione ed il mantenimento del carattere decentralizzato delle DLT e in particolare della blockchain in modo da incrementarne e accelerarne la diffusione nei servizi pubblici e privati;
  • elaborare gli strumenti necessari per creare e favorire le condizioni economiche, politiche e regolatorie affinché cittadini e imprese, in particolare PMI e start-up, possano beneficiare del potenziale rappresentato dalle funzionalità di queste tecnologie;
  • elaborare strumenti tecnici e normativi volti a diffondere l’applicazione degli smart contract.

Per assicurare un approccio organico e trasversale al tema della blockchain, il Gruppo, presieduto dal Ministro o suo delegato, sarà composto da:

  • 10 membri esponenti del mondo imprenditoriale o delle associazioni di categoria di riferimento che operano in ambito di DLT e blockchain;
  • 10 esponenti di organismi e centri di ricerca, della pubblica amministrazione, del mondo accademico o think-tank;
  • 10 esponenti delle organizzazioni sindacali, del terzo settore, dei consumatori o, in generale, della società civile.
  • Rappresentanti MISE.

Per assicurare trasparenza e poter beneficiare della massima condivisione e del contributo dell’intera comunità di interesse, la Strategia Nazionale Blockchain, una volta elaborata, sarà poi sottoposta a consultazione pubblica.

Fonte: MISE

I CRITERI UTILIZZATI DA GOOGLE PER L’INDICIZZAZIONE

Perché il vostro sito sia posizionato tra i primi risultati di ricerca è necessario che gli sviluppatori tengano conto degli algoritmi utilizzati da Google.

Se dovessi decidere di far sviluppare il tuo sito web a Swifty, avrai la certezza che i nostri sviluppatori sono aggiornati e preparati su una questione fondamentale come il SEO.
In questo articolo abbiamo provato a riassumere e a dare un ordine di importanza ai criteri utilizzati da Google anche se L’algoritmo complessivo è conosciuto solamente da Google stesso.

BACKLINKS: il numero e la qualità di backlinks, ossia i collegamenti iper-testuali che puntano al vostro sito, continuano ad essere uno dei fattori principali nel sistema di ranking di Google.
Avere un buon numero di link che rimandano alla propria pagina web sembra aiutare la popolarità di tale pagina, meglio ancora se tali link provengono da più siti web. Google sembra qui premiare abbondanza e varietà: più domini “sponsorizzano” la tua pagina, più Google la riterrà popolare.
Ottenere link da diversi tipi di dominio dovrebbe quindi essere prioritario nella strategia SEO, ma si preferisca la qualità alla quantità: un backlink da una singola pagina molto autorevole ha più valore di 10 da pagine meno autorevoli.

RILEVANZA DEI CONTENUTI: Google non si limita più a guardare alle sole parole chiave: ora, Google è in grado di capire l’argomento della pagina e capisce l’intento dietro alle ricerche. Google fornisce risultati che non includono necessariamente le parole inserite nella query: si sforza di capirne il contesto, nell’ottica di una “ricerca semantica”. Per questo motivo, offrire un contenuto che si dilunghi in profondità su un argomento, ha effetti positivi sul ranking: Google vi riterrà esperti sull’argomento e vi farà salire in graduatoria.
Anche la lunghezza media dei contenuti ha un importanza relativa…infatti, la pagina che si posiziona per prima contiene in media 1.890 parole.

HTTPS: A partire da gennaio 2017, ci saranno forti penalizzazioni per i siti ritenuti non sicuri (con protocollo HTTP).
Per contro, i siti che entro quella data avranno attivato un protocollo HTTPS, guadagneranno un migliore posizionamento nei risultati di ricerca Google e avranno quindi maggiore visibilità e accessi.

URL BREVI: Google preferisce URL brevi: dopo la quinta parola, Google considera le altre parole come meno importanti e non ne tiene particolare conto. Inoltre, un URL molto lungo indica solitamente una pagina che si trova molto distante dalla home page del sito web: per Google questo significa che la pagina in questione ha una scarsa autorità.

CONTENUTI CON IMMAGINI: Contenuti con un’immagine risultano posizionarsi meglio di quelli privi di immagini: tuttavia, non c’è prova che il numero di immagini influenzi il ranking; una sembrerebbe essere sufficiente.

SORPRESA: Sorprendentemente, si ritiene che l’ottimizzazione delle parole-chiave nel titolo influisce solo relativamente sul ranking. Dato il movimento di Google verso un tipo di ricerca semantica, piuttosto che per parole-chiave, Google fornisce ora i risultati in maniera diversa, e l’indicizzazione per parole-chiave sta progressivamente perdendo di importanza.
Per quanto sia un fattore ritenuto fondamentale nella SEO, e per quanto male non faccia, a causa della “nuova” Ricerca Semantica di Google, il tag alla parola chiave del titolo della pagina non influenza più l’indicizzazione come faceva un tempo.

VELOCITA’: Sappiamo che anche la velocità del sito è un fattore importante: più veloce è il caricamento delle pagine, migliore sarà il ranking.

ESPERIENZA UTENTE: Vengono valutati bounce-rate, tempo trascorso sul sito e CTR (click-through-rate) dei risultati di ricerca.

Ad un basso bounce rate (frequenza di rimbalzo) corrisponde un miglior ranking su Google, ovvero Google penalizza i siti in cui gli utenti “arrivano per sbaglio” e non apposta per visitare quel sito.

Cerchi finanziamenti per la tua azienda ? – Europrogettazione: come prepararsi per una call Horizon 2020

Europrogettazione: i partner che fanno la differenza !

Horizon 2020 è il principale strumento di finanziamenti diretti per la ricerca e l’innovazione della Commissione europea, il programma quadro più ricco di risorse economiche che sia mai stato realizzato nell’Unione europea, una delle cosiddette iniziative faro di Europa 2020, volta a garantire la competitività globale dell’Europa.

Sapersi orientare al meglio nel panorama variegato di offerta di finanziamenti, spesso non risulta così scontato.

Per scegliere la “call” più adeguata ai propri obiettivi di ricerca ed ai vari livelli istituzionali è necessario acquisire competenze adeguate che consentano di comprendere gli elementi chiave per il successo di una proposta di ricerca.

La capacità di proporre progetti di ricerca di successo nell’ambito del programma H2020 consente di ottenere finanziamenti e fondi per la ricerca e il trasferimento tecnologico, questo passaggio non’è mai scontato e facile da realizzare, perciò il consiglio che diamo è quello di affidarsi ad aziende esperte del settore in grado di guidarvi verso l’ottenimento dei fondi di cui avete bisogno.

Swifty può in prima fase valutare la tua idea in termini di fattibilità tecnologica, per poi indirizzarvi verso l’Interlocutore migliore che potrà seguirvi passo passo nella compilazione della domanda da presentare verso H2020.

La fatturazione elettronica attraverso l’uso della blockchain : Xriba

La fatturazione elettronica attraverso l’uso della blockchain: il progetto di Xriba

Il nome lo hanno preso da chi, nella storia antica, ha avuto il compito di trascrivere atti, leggi, libri, tenere la contabilità; Xriba lo fa sulla blockchain proprio come uno scriba lo faceva sui papiri, o sulle tavolette di terracotta. È una società londinese, ma dietro ci sono due italiani: Gianluca Massini Rosati e Federico Pacilli. E promette di portare velocità nei processi e accuratezza nel mondo della fatturazione elettronica: “Il nostro obiettivo è portare tutte le aziende verso l’automazione delle registrazioni contabili attraverso l’uso della blockchain e dell’intelligenza artificiale”, ha spiegato ad AGI Gianluca Massini Rosati, 36 anni di Orvieto, ma che l’azienda l’ha fondata a Londra.

L’ha lanciata nel 2018, dopo un po’ di anni di lavoro nella consulenza aziendale, e attraverso un finanziamento ottenuto con un ICO, Xriba ha raccolto 12.8 milioni di dollari per circa 275 milioni di token (il corrispettivo delle azioni, nelle ICO) venduti. “Con questi fondi intendiamo finanziare lo sviluppo di vari software che aiuteranno gli imprenditori e le aziende a risparmiare tempo e soldi nella gestione di tutti gli adempimenti burocratici”, ha spiegato Massini Rosati. “L’Italia è un esempio unico al mondo per la digitalizzazione sulla fatturazione delle aziende, ma c’è un problema tecnico: l’attesa da quando un’azienda invia la fattura al feedback ottenuto, che può arrivare anche dopo 5-6 ore. Con la blockchain questo può avvenire in tempi assai più rapidi”.

Xriba per offrire questo servizio usa la bockchin di Eos, una delle tante disponibili. Le transazioni hanno un costo, come tutte le transazioni che avvengono sulla blockchain (che di base è il protocollo che ha reso celebre Bitcoin e che di fatto sostanzia tutte le criptovalute esistenti). Un’altro pezzo di tecnologia, spiega il fondatore, lo dà l’intelligenza artificiale che in Xriba “è usata per leggere le fatture, ma è una parte a cui stiamo ancora lavorando”.

Blockchain è diventato un termine piuttosto popolare in Italia dopo l’interesse più volte manifestato dall’attuale governo, che lo scorso 28 settembre ha lanciato un avviso pubblico per la selezione di 30 esperti per elaborare una strategia nazionale basata su questa tecnologia, che va dall’individuazione delle iniziative private già esistenti a livello nazionale, alla ricerca e lo sviluppo del protocollo, alla definizione di strumenti per favorire lo sviluppo di imprese e startup del settore. Che ha campi di applicazioni enormi e non ancora del tutto esplorati: la fatturazione elettronica è solo uno di questi.

Blockchain, come sta dimostrando, è una tecnologia che può rivoluzionare il mondo dei dati e della sicurezza informatica.

fonte: agi.com

Swifty Srl può guidarti attraverso questo nuovo mondo, cercando di capire insieme alla tua aziende la soluzione migliore e funzionale. contattaci per chiedere qualsiasi informazione, saremo a tua disposizione.

Raccolta dati di Produzione: controllo del processo produttivo

Lo sapevi che con la raccolta dati di Produzione puoi avere il controllo del processo produttivo?

In un mercato in continua evoluzione, caratterizzato da una forte concorrenza sia interna che estera, percepiamo sempre di più il concetto di servizio come valore aggiunto al prodotto.

Ogni realtà può concretizzare il servizio in modi diversi:

  • La velocità nella consegna
  • La gestione degli ordini
  • La qualità del prodotto

Un’altra parte fondamentale la giocano i costi.

Con margini spesso sempre più sottili, è di vitale importanza conoscere il costo del prodotto; tale conoscenza potrebbe fare la differenza tra la permanenza sul mercato o la scomparsa da esso.

Per rendere possibile tutto ciò, uno dei punti fondamentali è sicuramente il controllo del processo produttivo.

Le moderne linee di produzione offrono molti strumenti che, usati nel modo giusto, ci permettono di ottenere questo controllo.

Non solo quelle moderne, però; anche le macchine più datate, grazie ai moderni concetti di IIoT, possono ancora dire la loro grazie ad apposita sensoristica con quale è possibile equipaggiare queste macchine.

Come?

Realizzando un prodotto custom (personalizzato), in linea con procedure e direttive aziendali; partendo da un software cosi si potrebbero raggiungere determinati obiettivi come:

  • la raccolta dati di Produzione,
  • il monitoraggio in tempo reale del funzionamento delle macchine,
  • il controllo dell’avanzamento della produzione e dello stato degli impianti
  • l’ottenimento di molte altre informazioni preziose per operare un controllo del processo produttivo.

Sfruttando la bi direzionalità dell’informazione, inoltre, un prodotto custom è in grado sia di leggere le informazioni dalle macchine che di inviarne.

Un strato software dedicato alla connessione con le macchine raccoglie e storicizza i dati, rendendoli disponibili alla logica applicativa; in questo modo sarete in grado di scegliere il tipo di analisi che vorrete effettuare su di essi.

Queste analisi, con inclusi i cruscotti real-time, vengono resi disponibili attraverso il web: questo permette la fruizione dei dati attraverso qualsiasi dispositivo, sia esso un pc, un tablet o uno smartphone, inoltre può prevedere la scrematura e la dispensazione di contenuti mirata seguendo potenzialmente una gerarchia di utenze.

Swifty Srl si è specializzata nel corso del tempo a realizzare soluzioni in grado di analizzare i dati della tua produzione e fornirli in real-time con grafici mirati per le tue esigenze.

Non perdere altro tempo, rivolgiti a noi, studieremo insieme a te la miglior strategia per la tua azienda.

E-commerce – Il tuo business non dorme mai !

Chi non sogna di avere clienti all’interno della propria attività 24ore su 24, 7 giorni su 7?
E se ti dicessimo che puoi portare nel tuo negozio clienti d’oltre oceano o di qualsiasi parte del mondo??

Con un e-commerce tutto questo è possibile.

I numeri degli e-commerce sono spaventosi: tutte le statistiche e tutti gli studi consultabili online non fanno che confermare l’inarrestabile ascesa dell’online shopping praticamente in tutti i mercati.

Si parla di 1,6 miliardi di utenti in tutto il mondo che hanno acquistato prodotti online spendendo quasi 2 trilioni di dollari, una cifra che potrebbe raddoppiare entro il 2020.

In Italia la diffusione degli acquisti online ha raggiunto l’88,7% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni nel 2016, con 42,6 milioni di italiani che dichiarano di poter accedere a internet da desktop o da mobile: un dato in crescita del 2,8% rispetto al 2015 e prevedibilmente simile rispetto al 2017.

Questi numeri sono destinati a crescere esponenzialmente e a raddoppiare entro il 2022,. Rimanere fuori da questo mercato significa lasciarlo ai tuoi concorrenti.

Non perdere altro tempo, rivolgiti a noi, studieremo insieme a te la miglior strategia per portare online il tuo business e far crescere il tuo fatturato.

Come scegliere la migliore tecnologia per la localizzazione

L’utilizzo delle tecnologie di localizzazione per tracciare il movimento delle merci in tempo reale è in crescita, principalmente grazie alle potenzialità di dimostrare un forte ritorno in termini di investimento e di efficienza operativa. Con un sistema che traccia automaticamente le risorse e fornisce informazioni sullo stato del business, le aziende possono spendere meno tempo raccogliendo dati e possono, così, concentrarsi sulla riduzione delle spese in conto capitale, aumentando i ricavi e migliorando i flussi di lavoro.

Le tecnologie di localizzazione possono essere utilizzate in molteplici modi migliorando la gestione degli asset e della Supply Chain, il monitoraggio, la manutenzione e la riparazione, la tutela e la sicurezza, l’ottimizzazione del flusso del lavoro ed anche la conformità con le normative vigenti. Queste attività possono portare benefici a mercati quali il manifatturiero, il mondo della logistica e dei trasporti, il settore retail e la sanità.

Considerata l’ampia offerta di tecnologie di localizzazione presenti sul mercato, compresa la preferita del momento RTLS (Real-Time Locating System), continuiamo a vedere aziende che fanno fatica a selezionare la soluzione migliore per le proprie esigenze. Scegliere quella sbagliata può essere un errore davvero costoso.

 

Valutare la necessità di una tecnologia di localizzazione

 

Quando l’azienda si trova nella fase di analisi, deve porsi come obiettivo la valutazione della fattibilità nel tracciare le merci e la determinazione dell’effettiva esigenza della tecnologia. Per esempio, le aziende dovrebbero chiedersi: quali sono gli oggetti che vorremmo tracciare? Qual è il problema che il business sta cercando di risolvere? Dove dovrebbe essere trasferito ed entro quando? È il momento giusto per dare inizio alla fase successiva del progetto?

Le aziende dovrebbero anche considerare fattori chiave come il proprio valore, quanto siano critici per il successo della missione che determinati oggetti vengano tracciati, quanto flessibili siano i propri flussi di lavoro e le reali possibilità di etichettare gli oggetti. In questa fase del processo di valutazione, le aziende dovrebbero individuare le quattro P della terminologia della localizzazione:
• Point in time si riferisce all’indicazione di una localizzazione come uno specifico punto nel tempo, non continuativo;
• Persistent location è una segnalazione costante della localizzazione dell’oggetto ad ogni intervallo definito dall’utente;
• Presence or Proximity riguardano gli oggetti che si trovano in prossimità di un trasmettitore o ricevitore in una località conosciuta – questo è sempre un punto nel tempo;
• Position comunica la localizzazione precisa di un asset in rispetto ad un punto di riferimento, calcolato sulla base di una Persistent location;

Le organizzazioni dovrebbero anche considerare altri fattori, che potrebbero non essere così scontati. Tracciare le persone significa anche considerare implicazioni legate al trattamento della privacy, ad esempio. Potrebbero anche esserci regolamentazioni o restrizioni sindacali quando si tracciano persone o merci specifiche.

 

Scegliere la corretta tecnologia di localizzazione 

 

Una soluzione chiave è il RTLS. Questa tecnologia può identificare e tracciare oggetti, animali o persone in diversi ambienti, tipicamente in un edificio o area chiusa.

Come funziona? La tecnologia RTLS utilizza la comunicazione delle frequenze radio per monitorare gli oggetti. Etichette e punti di riferimento fissi possono essere trasmettitori, ricevitori o entrambi, consentendo più combinazioni tecnologiche. Esempi di utilizzo di RTLS potrebbero essere il tracciamento dell’auto lungo la catena di montaggio, la localizzazione di pallet di merci in un magazzino o il reperimento di attrezzatura medica in un ospedale.

Per ulteriori dettagli sui benefici del RTLS, si può dare un’occhiata alla catena di montaggio di uno stabilimento produttivo di autoveicoli. In questo caso, gli strumenti – che sono dotati di Wi-Fi e gestiti attraverso comandi programmabili – possono essere configurati in modo dinamico per conoscere la loro posizione relativamente ad un veicolo in fase di assemblaggio. Ciò assicura che i veicoli siano costruiti in maniera adeguata, attraverso le giuste modalità e quindi aumentandone il controllo sulla qualità.

Per i produttori di latte, l’RTLS aiuta ad aumentare la produzione di latte. Dato che i movimenti di una mucca sono utili indicatori dello stato di salute dell’animale, l’RTLS può allertare un allevatore nel caso in cui la mucca abbia smesso di muoversi o dimostri dei comportamenti inusuali. Ogni tipo di cambiamento simile può indicare la presenza di una malattia o dell’insorgere del ciclo estrale di un bovino, implicando la necessità di un intervento veterinario che possa prevenire peggioramenti, facilitare il recupero dell’animale ed infine aumentare la produzione.

Un’altra tecnologia della famiglia RTLS è la Ultra-Wide Band (UWB), utilizzata nei network wireless che utilizzano il basso consumo per ottenere connessioni ad elevata larghezza di banda. Le etichette UWB possono fornire un grande livello di accuratezza nella localizzazione a medio raggio attraverso un elevato numero di trasmissioni, che consentono l’esatta localizzazione in tempo reale. La tecnologia UWB consente una identificazione di base; un esempio di utilizzo riguarda il tracciamento del moto umano e l’orientamento per la tutela e la sicurezza in cui un alto livello di precisione nella localizzazione è necessario.

Bluetooth Low Energy (BLE) è un’altra utile soluzione. Costruita sull’universale standard Bluetooth, questa soluzione economica è leggibile da ogni device o smartphone con un Sistema Bluetooth attivato. I Beacon trasmettono le informazioni ai devices mobili, che li inoltrano – attraverso le reti Wi-Fi – a piattaforme e Middleware, che ne deducono la posizione attraverso la prossimità ad un ricevitore o trasmettitore conosciuto. Un esempio riguarda la fornitura di punti di pagamento economici e facilmente installabili, che possano sostenere i programmi fedeltà dei retailer, attraverso la gestione del customer engagement.

Il Wi-Fi è una soluzione di localizzazione molto comune. La localizzazione Wi-Fi rappresenta un’opzione economica e semplice da realizzare. Dato che generalmente le organizzazioni sono già dotate di sistemi Wi-Fi, possono trarre vantaggio dal network esistente ed adattarlo anche alla registrazione della localizzazione. Esempi di utilizzo includono il tracciamento di visitatori o dipendenti, casi in cui l’accuratezza necessaria si limita al livello della zona.

Infine, il protocollo standardizzato per il wireless ISO 24730 consente una migliore esperienza rispetto al Wi-Fi in contesti industriali dove sussistono barriere in metallo o altri materiali che riflettono e bloccano il segnale. E la migliore soluzione per il tracciamento degli asset in ambienti quali i cantieri o strutture all’esterno, dove l’accuratezza necessaria è molto elevata.

Le nuove tecnologie nella Medicina del Terzo Millennio

Nell’era in cui l’uomo si sta preparando a conquistare Marte e dove le nuove tecnologie stanno invadendo la nostra quotidianità, anche il mondo della medicina viene progressivamente contaminato da nuove applicazioni e nuovi programmi per ottimizzare il lavoro dei medici e soprattutto per migliorare in modo esponenziale la qualità della vita di tutti noi. Diagnostica e terapia sono i bersagli di questi nuovi fronti rivoluzionari. Vi proponiamo in questo articolo una breve carrellata di novità che si stanno concretizzando come rivoluzioni nella medicina del terzo millennio, con l’intenzione di approfondire in contenuti successivi gli argomenti più interessanti.

 

Daniel Kraft, medico e ricercatore della Singularity University nella Silicon Valley prospetta, per esempio, l’uso di computer intelligenti che analizzano una macchia cutanea sospetta fotografandola e indirizzando il paziente a indagini più approfondite solo se necessario, e tutto questo a distanza.

Anche il mondo dei trapianti d’organo sta per essere rivoluzionato dall’utilizzo della stampa tridimensionale capace di ricostruire tessuti biologici con cellule. Il primo orecchio bionico è stato stampato a Princeton, e a Cambridge le cellule della retina. Le prospettive saranno ancor più interessanti e decisamente di grosso impatto per i trapianti di cuore e fegato, che a breve potrebbero essere stampati, risolvendo definitivamente il problema legato alla carenza di donatori.

Nuove applicazioni tecnologiche nell’ambito cardiologico sono l’impianto Lumax VR-T e Lumax DR-T ICDs, che non contengono solo un defibrillatore cardiaco impiantabile, ma anche un sistema di monitoraggio continuo delle funzioni cardiache.

 

Altra innovazione in campo neurologico deriva dall’optogenetica, scienza che combina tecniche ottiche e genetiche per sondare circuiti neuronali all’interno del cervello.

Nei prossimi anni vedremo poi lo sviluppo di procedure più raffinate di stimolazione del sistema nervoso centrale, per migliorare la cura della depressione anche attraverso, per esempio, l’utilizzo di nanoparticelle come le nanoparticelle d’oro sviluppate all’Università di Chicago che permettono la modifica di cellule utilizzando luci infrarosse a bassissima densità.

I nanomateriali sono quei materiali costituiti da strutture quali particelle, fibre o grani aventi almeno una loro dimensione compresa tra 1 e 100 nm ( il nanometro è la miliardesima parte del metro). I nanomateriali, indipendentemente dalla loro natura (metalli, ceramiche, polimeri, materiali compositi) esibiscono proprietà inaspettate e sorprendenti se paragonate a quelle dei materiali convenzionali.

Negli ultimi anni è aumentata l’attenzione dei nanomateriali da parte della comunità scientifica e medica per la loro eccezionale capacità di identificazione delle biomolecole che può portare alla creazione di nuovi tessuti biologici artificiali, a innovativi dispositivi elettronici basati sulle strutture biologiche quali i biosensori, a sistemi diagnostici estremamente sofisticati e a nuovi sistemi per la somministrazione di farmaci.

 

La tecnologia va in aiuto della salute e propone soluzioni fino ad oggi impensabili, che cambieranno il futuro delle cure. Grazie ai progressi delle biotecnologie e nella scienza dei materiali, oggi siamo in grado di affrontare la lotta al diabete. Come la lente a contatto di Google che misura il livello di glucosio nelle lacrime e trasmette i dati a un cellulare, da cui possono essere visualizzati da un medico. Cambia colore se i livelli di glucosio scendono o salgono troppo grazie ad un sensore che si trova tra due strati di vetro.

Nell’ambito chirurgico, inoltre, i progressi nell’ingegneria e nelle tecnologie informatiche hanno premesso di sviluppare modelli di simulazione sempre più dettagliati e realistici che forniscono strumenti per la pianificazione chirurgica pre-operatoria, la fase intraoperatoria e il training chirurgico permettendo ai chirurghi di praticare le procedure su pazienti virtuali che sono repliche realistiche dei pazienti reali.

I progressi nella tecnologia della Realtà Aumentata, grazie alla fusione in tempo reale di contenuti digitali generati dal computer con il mondo reale, stanno rendendo possibile lo sviluppo di sistemi in grado di aiutare i chirurghi a svolgere i loro interventi in modo più veloce e più sicuro portando i vantaggi della visualizzazione degli organi tipica della chirurgia open anche nella chirurgia mininvasiva.

Oggi ricerca e tecnologia sono strumenti indispensabili per il progresso sociale, e proprio in virtù di tale considerazione occorre non solo ottimizzare e potenziare il sistema sanitario, ma anche e soprattutto promuovere una sinergia e una collaborazione tra pubblico e privato, poiché è fondamentale mettere in rete i diversi portatori di interesse affinché possano condividere priorità, competenze, esperienze e sogni.

Google traccia la posizione del tuo smartphone… anche senza permesso

Maps traccia gli spostamenti anche quando la localizzazione è spenta. Allo stesso tempo, anche gli aggiornamenti sul meteo o le ricerche online di Chrome, salvano i dati della geolocalizzazione, una volta disattivata. Lo rivela AP , secondo cui queste informazioni sarebbero archiviate dalle applicazioni Google, sia su Android che su iOS.

«Ad esempio, quando apri Maps, Google archivia un’immagine istantanea della tua posizione. Gli aggiornamenti automatici del meteo, individuano all’incirca il punto in cui ti trovi. E alcune ricerche, come “biscotti al cioccolato” e “kit scientifici per bambini”, tracciano la tua esatta latitudine e longitudine», scrive AP.

Queste informazioni sono salvate nella sezione “web and app activity”, che traccia i dati anche quando la geolocalizzazione del telefono è spenta. La funzione è disattivabile dalle impostazioni dell’account Google. Per farlo, è necessario cliccare su “gestisci account” e disattivare “attività web e app”. In caso contrario, se non si vuole spegnere questa funzione che permette, secondo Google, di fornire servizi e ricerche personalizzate, si può andare su “le mie attività” e cancellare manualmente le informazioni che interessano. Ovviamente, è un’operazione lunga, soprattutto se si passa molto tempo online.

Interpellata da The Verge , Google ha risposto con un comunicato ufficiale: «Gli utenti dispongono degli strumenti per disattivare, modificare o eliminare la cronologia delle posizioni. Per questo motivo, ci assicuriamo che sappiano che quando disabilitano il prodotto continuiamo a utilizzare la posizione per migliorare l’esperienza di Google».

Non è la prima volta che viene resa pubblica una notizia simile. Lo scorso novembre, Quartz aveva rivelato come gli smartphone Android riescano a raccogliere informazioni sulla posizione dalle antenne cellulari, anche quando la geolocalizzazione è spenta o addirittura quando la sim non è presente nel dispositivo.