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La Rivoluzione Dell’Intelligenza Artificiale

Dopo la rivoluzione industriale a cavallo tra il 1700 e il 1800 e la rivoluzione digitale negli ultimi anni del 1900, questo secolo sarà caratterizzato dalla rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale.

L’intelligenza artificiale porterà grandi cambiamenti sociali e nella vita di tutti i giorni, ma rappresenterà anche un grande volano per l’economia. Si stima infatti che l’AI permetterà una crescita del pil mondiale compreso tra lo 0,8 e l’1,2%, pari a 13.7000 MILIARDI di dollari da qui al 2030. A guidare questa classifica teorica, ovviamente gli Stati Uniti con un incremento stimato di 8.300 miliardi di dollari da qui al 2035.

I colossi digitali come Google, Amazon, Netflix, Facebook, Alibaba, Baidu, sfruttano l’intelligenza artificiale per i propri modelli predittivi, al fine di creare nuove vendite e quindi nuovo valore. Basti pensare, che per quanto riguarda Netflix, il consumo dell’utente è basato per l’80% su suggerimenti derivanti dagli algoritmi, e solo il 20% su ricerche specifiche dell’utente. Netflix, stima che questi sistemi, in grado di suggerire all’utente contenuti che possono piacergli e ridurre quindi il tasso di abbandono, gli fruttino  1miliardo di dollari all’anno (circa il 10% del proprio fatturato). Il  motivo di questi numeri? La soglia d’attenzione di un utente  è di 60-90 secondi. Se entro questo tempo non trova qualcosa che può piacere, rinuncia, aumentando il rischio di abbandono del servizio.

Oltre ai sistemi predittivi, l’intelligenza artificiale troverà applicazioni nella vita di tutti i giorni. Esistono già auto che si guidano da sole, in grado di fare migliaia di kilometri senza il guidatore. Oppure le auto che già guidate, in grado di riconoscere pedoni e di frenare da sole, di allertarci se ci stiamo addormentando o se stiamo invadendo un’altra carreggiata. All’interno del vostro telefono vi è un’intelligenza artificiale che vi chiama per nome, in grado di scrivere messaggi per voi o di ricordarvi gli appuntamenti.

L’AI troverà grandi applicazioni nei servizi alla persona: Yape è un robot italiano che ha appena debuttato all’estero, in grado di fare consegne a domicilio. Viaggia da solo per le città, può contenere fino a 30 kg di peso, e viaggiare fino a 20km/h. E’ in grado di riconoscere segnali stradali e ostacoli, e riconosce il viso della persona a cui deve consegnare la merce per aprirgli il vano porta oggetti. In Giappone, stanno progettando robot in grado di assistere gli anziani con disabilità come farebbe una persona. Anzi meglio…. Perché questi robot saranno progettati per tenere compagnia ai loro assistiti, stimolarli nel ragionamento e nelle relazioni, oltre che  a preparargli e servirgli il cibo, aiutarli nelle operazioni di deambulazione e ricordargli i farmaci da assumere. Questi robot, in grado anche di soccorrere il loro assistito e chiamare i soccorsi in caso di emergenza, non potranno mai arrecare danno alla persona, non potranno aggredirla o derubarla (come invece può avvenire con operatori umani)…. semplicemente perché non sono programmati per farlo.

I governi giocheranno un ruolo fondamentale in questa rivoluzione: al momento sembra essere una corsa a 2 tra Stati Uniti e Cina. Se gli Stati Uniti sono stati il primo paese ad avere sviluppato nel 2016, un piano strategico per l’intelligenza artificiale, la Cina ha risposto con un piano denominato “New Generation Artificial Intelligence Development Plan”, il cui obiettivo è portare il paese a essere leader nel settore dell’AI entro il 2030.

A livello Europeo invece, la Commissione ha aumentato del 70% gli investimenti previsti nel triennio 2018-2020, nell’ambito del programma H2020, portandoli a 1.5 miliardi di euro.

 

Dobbiamo quindi prepararci all’avvento di una nuova era… un’era in cui la tecnologia non è più solamente al servizio dell’uomo, ma lo affianca e lo accompagna alla stregua di “un’amico”, di un collega, di un compagno di viaggio. Il team di Swifty, come sempre appassionato alle nuove tecnologie (tra i primi in Italia a prelevare bitcoin da un bancomat, e sviluppare progetti di  blockchain), è pronto a lanciarsi nell’avventura di un progetto che riguardi l’intelligenza artificiale…. avrete presto notizie a riguardo.

Qual’è il momento giusto di innovare…??

Tutti sappiamo che non è la specie più forte che sopravvive, ma quella più predisposta al cambiamento….. e a volte, innovare, cambiare, evolvere, è fondamentale per la sopravvivenza di un’azienda.

Quando un’azienda lancia un prodotto rivoluzionario come Apple ha fatto con l’iphone, diventa una notizia che si prende tutte le prime pagine dei giornali e rimbalza sulla rete da un social all’altro. Questo fa in modo che si abbia una visione distorta della parola “innovazione”. Infatti, nell’immaginario comune, l’innovazione è necessariamente associata ad un prodotto o servizio che stravolge il mercato o sbaraglia la concorrenza. Questo modo di pensare, fa si che “l’innovazione” venga percepita come una cosa repentina, un colpo di genio, il coniglio che esce dal cilindro di un visionario.

In realtà, l’innovazione è frutto di un percorso, di un processo fatto di tanti,piccoli e costanti passi che ci accompagnano alla “rivoluzione”. Basti pensare che l’uomo raggiunse la Luna dopo 27 missioni .

Per questo per un’azienda, è fondamentale cambiare il proprio modo di pensare riguardo all’innovazione: non bisogna pensarla come un’esplosione, ma come un percorso graduale, che ogni giorno ci spinge verso il cambiamento e il miglioramento della nostra attività.

Tutti sappiamo che non è la specie più forte che sopravvive, ma quella più predisposta al cambiamento….. e a volte, innovare, cambiare, evolvere, è fondamentale per la sopravvivenza di un’azienda.

Prendiamo ad esempio le aziende tessili del territorio emiliano. Tutti gli imprenditori che negli anni 80 e 90 avevano un maglificio, o anche solo una stireria, se ne andavano in giro con macchine sgargianti nelle loro ville in montagna e al mare. A fine anni 90 però, con la globalizzazione e l’arrivo della concorrenza cinese, i prezzi di quel mercato si abbassarono del 60-70-80%, e praticamente tutte le aziende, anche i grandi colossi del settore, furono costrette a chiudere. Praticamente tutti. Tutti tranne chi aveva investito. Investito sulla formazione e il consolidamento del proprio brand, come ad esempio Navigare o Liu Jo. Questi imprenditori, partiti anch’essi come maglifici, decisero di investire i loro capitali non per acquistare ville o auto di lusso, ma sulla creazione di un marchio che rendesse i loro prodotti dei capi di abbigliamento da desiderare, e non delle semplici maglie.

Oggi in diversi settori stiamo assistendo alle stesse dinamiche, e nessun mercato può sentirsi al riparo da repentini cambiamenti, che potrebbero mettere in crisi le proprie aziende. Oggi, ci sono aziende che sono rimaste legate ai vecchi standard e metodologie di lavoro, e stanno via via cedendo fette di mercato ai concorrenti, che hanno invece deciso di innovare la propria attività, attraverso l’introduzione di macchinari sempre più all’avanguardia, di software in grado di fargli risparmiare tempo, ridurre sprechi ed eliminare gli errori, che hanno deciso di sposare il concetto di industria 4.0.

Quindi… la risposta al quesito posto nel titolo è: OGGI. Oggi è il momento giusto di innovare. Innovare la propria azienda, ed evolvere il proprio modo di lavorare.

In questo processo di cambiamento e innovazione, Swifty può essere il vostro partner ideale. Siamo infatti specializzati nell’analisi dei flussi di lavoro dell’azienda cliente, per progettare e sviluppare software in grado di portare un valore aggiunto al cliente. Abbiamo maturato esperienza, oltre che nello sviluppo, anche nell’affiancamento all’azienda nel processo di innovazione e rinnovamento.                   Non esitare a contattarci….

La nostra storia….

Cosi… Il 4 Luglio 2014, davanti al notaio Martini di Reggiolo, nasce Swifty Srl.

Swifty nasce da un’idea dei 3 soci fondatori: Antonio, Fabio e Gianluca. Più che un idea… lo definirei un “sogno”. Il sogno di lavorare insieme, di
lavorare per se stessi, di poter rendere il sacrificio e l’impegno, funzionali al proprio successo e non a quello di altri.

Gianluca e Antonio… nel 2013… si appassionano al mondo dello sviluppo di applicazioni mobile e alla programmazione in generale. Mentre questa
passione prendeva corpo, il loro spirito imprenditoriale iniziava a farsi largo, e nasceva l’idea di fare della loro passione il proprio lavoro. Entrambi
legati a Fabio da un rapporto di amicizia, decidono di coinvolgerlo per occuparsi della parte amministrativa e commerciale dell’azienda. Cosi… Il 4
Luglio 2014, davanti al notaio Martini di Reggiolo, nasce Swifty Srl.

Dopo 6 mesi di attività arriva il primo grande riconoscimento. Apple decide infatti, di inserire “Veggy” (una delle prime app sviluppate) nelle “app
consigliate della settimana”. Un riconoscimento, che nella vita di uno sviluppatore potrebbe anche non arrivare mai. Swifty lo ottiene nel primo anno
di attività.

Nonostante questo, i primi anni, fino a fine 2016 si rivelano molto complicati. Il settore è sicuramente un mercato in espansione e ricco di
opportunità, ma farsi largo tra i competitor più grandi e da più anni sul mercato, risulta molto complicato. Antonio, Fabio e Gianluca, hanno
abbandonato la sicurezza del loro posto di lavoro dipendente in altre aziende, per dedicarsi completamente a Swifty, e nonostante la passione ed il
fascino di lavorare insieme, il peso del sacrificio, si fa sentire.
A dicembre del 2016 però, il primo grande cliente, una realtà da milioni di fatturato e centinaia di dipendenti, decide di commissionare a Swifty un
software per la gestione di tutta la propria produzione. La strada tracciata fino a quel giorno era corretta, infatti,l’organizzazione aziendale, la
comunicazione, la cura e l’attenzione verso il cliente e il prodotto, si sono rivelate scelte vincenti.
Da quel momento ad oggi, tanti altri , come Progettiamo Autonomia, Ekis, Mobirolo, Nobel88, Italstampi, GL Sport, Officine Bfb, hanno deciso di
affidarsi a Swifty per la creazione di software personalizzati nei più svariati ambiti.

Oggi Swifty è una realtà affermata e conosciuta. Antonio, Fabio e Gianluca, si sono circondati di collaboratori freelancer, che lavorano insieme a loro
ai progetti, da remoto, o nei nuovi uffici di Swifty in Via Matteotti a Reggiolo. I clienti scelgono Swifty, per la capacità di sviluppare sistemi
personalizzati, e completamente integrabili alla realtà aziendale a cui si rivolgono. Ma anche per la totale disponibilità del suo staff, che è sempre a
disposizione del cliente, per qualsiasi tipo di consulenza informatica a 360° e per risolvere qualsiasi problematica attraverso sistemi IT.

Antonio Fabio e Gianluca hanno realizzato il loro sogno, lavorare insieme, lavorare per se stessi. Ma la realizzazione del sogno non è certamente un
arrivo. Quel sogno infatti, ha lasciato spazio ad ambizioni e traguardi più grandi ed importanti, che oggi inseguono con la stessa tenacia.
Swifty oggi porta avanti i valori con cui è nata, collaborazione, sacrificio, lavoro di squadra, legame al territorio e focus sulla propria mission: creare
valore per il cliente.

Diritto all’oblio e tutela della propria immagine

Una notizia falsa, o non aggiornata, che è resa pubblica dal web, può danneggiare te e i tuoi affari…

Quante volte avete sentito di persone che hanno avuto indagini ingiuste, e poi (giustamente) finite nel nulla? Quante volte, aziende sono state vittima di calunnie e diffamazioni da parte di concorrenti sleali?

La reputazione web ha un peso sempre più predominante, e ne avrà sempre più col passare degli anni… Addirittura, ci sono persone che non riescono più ad accedere al credito, o hanno perso opportunità di lavoro per via di articoli di cronaca risalenti a 15 anni prima, ma ancora ben presenti sul web….!!

Un risultato di ricerca negativo associato al tuo nome, una notizia falsa, oppure un dato personale sfuggito al tuo controllo, possono avere conseguenze particolarmente indesiderate. La perdita di un’opportunità di  lavoro, di un affare importante, di un finanziamento, o dover rispondere a domande imbarazzanti da parte di parenti ed amici. Si tratta di situazioni spiacevoli, in particolar modo quando le informazioni associate al tuo nome sono false, non pertinenti o non aggiornate.

Sfruttando il “diritto all’oblio”, Swifty è in grado di ripulire il web da dati e informazioni (meritevoli di cancellazione), che riguardano la tua persona o la tua azienda.

Cos’è il diritto all’oblio?: In ambito legislativo, la Corte di Cassazione definisce il diritto all’oblio come il “giusto interesse di ogni persona a non restare indeterminatamente esposta ai danni ulteriori che arreca al suo onore e alla sua reputazione la reiterata pubblicazione di una notizia in passato legittimamente o illegittimamente divulgata“. In ambito pratico, si tratta del diritto di ogni persona, di essere “dimenticato dal web”. Ovviamente questo diritto non deve ledere l’interesse generale del diritto di cronaca ed informazione.

Esempio: nel caso in cui un soggetto, sia finito nelle pagine di cronaca per aver commesso una truffa ai danni di centinaia di persone, e sia stato condannato, allora in questo caso il diritto di cronaca ed informazione è superiore al suo diritto ad “essere dimenticato”. In caso contrario, invece, se un soggetto o un’azienda, ha subito un indagine per crimini dai quali poi è risultato estraneo, è possibile cancellare questi contenuti, per evitare che le ricerche a suo nome portino a quelle notizie superate o false, e non ledere ulteriormente l’immagine di questo soggetto.

 

Non esitare a contattarci se vuoi richiedere maggiori informazioni riguardanti il diritto all’oblio, o verificare se sussistono i requisiti per usufruirne. Se sul web sono presenti contenuti relativi alla tua persona o alla tua azienda, inappropriati, lesivi dell’immagine o che comunque hai interesse a rimuovere….. mettiti in contatto con noi… sapremo come aiutarti.

Creare Valore per il cliente è la nostra mission

Seocndo noi, la creazione di valore dovrebbe costituire la ragion d’essere di qualsiasi business. La creazione di valore per il cliente, è un modo per rendere il nostro business veramente etico, utile e per offrire proposte concrete.

Cosa significa “creare valore”? e perché per noi la creazione di valore è diventata la strada da seguire?

La definizione di parola valore secondo il dizionario è: importanza che una cosa, materiale o astratta, ha, sia oggettivamente in sé stessa, sia soggettivamente nel giudizio dei singoli. In questa prospettiva, creare valore per il cliente (chi acquista i prodotti o i servizi realizzati da un business) significa aiutarlo a raggiungere gli obiettivi che, dal suo punto di vista, sono importanti (e quindi meritevoli di un investimento in termini di tempo, budget e risorse).

Infatti, il nostro approccio ai progetti, parte sempre da un confronto e una pianificazione col cliente per fissare gli obiettivi da raggiungere. Le nostre app, i nostri portali, i nostri sistemi informatici hanno sempre obiettivi stabiliti e concordati preventivamente con l’azienda committente. Spesso questi obiettivi possono essere: il risparmio di tempo e l’eliminazione degli errori là dove si tratti si un sistema per gestire la produzione, la semplificazione delle procedure, lo snellimento nelle comunicazioni tra reparti, l’ottenimento di statistiche là dove l’intervento sia relativo all’area amministrativa, la visibilità e la crescita del proprio brand là dove si tratti di un applicazione che il committente vuole offrire ai propri clienti.

Il raggiungimento di questi obiettivi, e quindi la creazione di valore per il cliente, è un modo per rendere il nostro business veramente etico, utile, per offrire proposte concrete, per lasciare un segno nell’azienda a cui forniamo il servizio tale per cui vorrà legarsi a noi, e ci referenzierà generando altri clienti.

Oggi, purtroppo, assistiamo sempre più spesso a fornitori che ricorrono a pubblicità ingannevoli, che concludono la vendita ad ogni costo anche se il loro prodotto non porta benefici al cliente. Questo tipo di approccio non ci appartiene e sono metodi in cui non crediamo. Anzi….Secondo noi, la creazione di valore dovrebbe costituire la ragion d’essere di qualsiasi business.

Per riuscire a fare ciò seguiamo alcuni “comandamenti” che determinano il nostro approccio:

-NON DARE NULLA PER SCONTATO: chiedere sempre per cancellare dubbi, anche se la domanda può apparire banale.

-RIFORMULARE CON LE PROPRIE PAROLE QUANTO ESPRESSO DAL CLIENTE: l’obiettivo è di capire se davvero avete inteso la stessa cosa. Sembra banale, ma spesso 2 interlocutori possono intendere cose differenti.

-FORMULARE UNA PROPOSTA CONCRETA: proporre una soluzione che centri gli obiettivi concordati col cliente.

-STRINGERE I TEMPI: in un tempo in cui i cambiamenti sono repentini, in cui tutti viviamo vite freniche, in cui le aziende sono sempre più flessibili, la tempestività fa la differenza. Per questo formuliamo la nostra offerta in tempi rapidi e ci impegniamo a stringere il più possibile i tempi di sviluppo.

 

Queste caratteristiche ci rendono fornitori di cui si possa fidare, che offrono soluzioni mirate ed orientate al successo del nostro cliente, pianificate per determinare un netto cambiamento nell’azienda a cui le proponiamo.

Se sei un imprenditore non esitare a contattarci, per progettare insieme come evolvere la tua attività.

Il nostro software di Pianificazione e Gestione Aziendale

In questo articolo vogliamo presentarvi le caratteristiche dei software di pianificazione e gestione aziendale, che abbiamo sviluppato per i nostri clienti. 

Questo sistema informatico, consente di gestire in modo integrato e sinergico, tutti i principali processi di business di un’azienda: contabilità, gestione amministrativa, acquisti, vendite, gestione della produzione e della logistica, gestione dei magazzini.

Le funzioni che possiamo implementare in questo sistema sono le più disparate. Come ad esempio la possibilità di inviare ordini in tempo reale da smartphone, la gestione della produzione attraverso un calendario condiviso, fino al controllo degli ordini ai fornitori con un sistema digitalizzato di verifica. Le funzioni appena descritte, sono ovviamente un esempio, nella moltitudine di quelle sviluppate nei nostri software. In quanto, ad ogni cliente, forniamo solamente le funzioni di cui ha bisogno in base alla propria attività, e ne progettiamo altre la dove sia necessario.

 

L’obiettivo che ci poniamo  con l’introduzione di questi sistemi, è quello di creare un valore aggiunto per l’azienda cliente. Ovvero, consentire al cliente, di trarre vantaggi tangibili dall’introduzione del nostro software, tali per cui, la sua attività, sia decisamente migliorata dopo il nostro intervento, in termini di risparmio economico, velocizzazione dei processi, eliminazione di errori. L’adozione di un sistema informatico come questo, è atto a ridurre i costi di coordinamento aziendali, a favorire e velocizzare le operazioni di tutti i giorni.

I PUNTI DI FORZA DEL NOSTRO SISTEMA SONO:

-Snellimento delle procedure ed ottimizzazione dei processi, risparmiando tempo e a volte personale.

-Banca dati informatica unica per attingere in modo strutturato alle informazioni rilevanti ai fini gestionali.

-Trattamento immediato delle informazioni inserite a sistema dagli Utenti, e quindi usufruibili da tutti gli Utenti abilitati alla visualizzazione di tali dati.

-Velocizzare i tempi di consegna.

-Ottimizzare la logistica.

-Analizzare i dati per migliorare organizzazione e post vendita.

-Unico accesso alle informazioni che consente una tempestiva e capillare informazione.

-Controllo in tempo reale di qualsiasi reparto: commerciale, produttivo, amministrativo.

 

I nostri clienti, ci scelgono per la nostra capacità di sviluppare sistemi completamente personalizzati, e progettati per la loro azienda. Oltre all’efficacia del nostro software, ciò che ci differenzia dai nostri competitor, è l’assoluta disponibilità ed affidabilità. La possibilità di ricevere assistenza senza bisogno di aprire ticket, e di parlare direttamente con il titolare anzi che con risponditori automatici, è percepito come valore aggiunto dalle aziende clienti, anche dalle più grandi, che lo ricercano sempre più nei loro fornitori.

Ti invitiamo quindi  a contattarci, per progettare insieme come evolvere la tua azienda.

Perchè la fattura elettronica non fa paura

Ad oggi, che la legge prevede l’obbligo di emettere fattura elettronicamente, tante aziende e professionisti non si sono ancora adeguati

La fatturazione elettronica è diventata un vero e proprio spauracchio per molte aziende e professionisti.

Durante i mesi di avvicinamento a Gennaio 2019(termine dal quale la fatturazione elettronica è diventata obbligo di legge) aleggiava tra gli imprenditori timore, confusione, sconforto e disapprovazione per l’introduzione di questo obbligo.

Una volta appurato il fatto che sarebbe diventata obbligatoria per tutte le partite Iva, è iniziata la confusione sul software da utilizzare e a chi rivolgersi.

Ad oggi, che la legge prevede l’obbligo di emettere fattura elettronicamente, tante aziende e professionisti non si sono ancora adeguati e stanno ancora navigando in un limbo fatto di ricerca del software meno costoso, false speranze di un dietrofront del governo sulla legge, affidamento a commercialisti che le emettano per loro conto a caro prezzo. Una grande confusione insomma!!

Ma perché il legislatore ha previsto questo obbligo? E’ l’ennesimo bastone tra le ruote di chi fa impresa?

A NOSTRO PARERE NO.

Lo scopo di tale provvedimento oltre al maggior controllo fiscale è quello della riduzione dei costi di gestione del documento cartaceo, della stampa, della spedizione e dell’archiviazione. Ci sarà maggiore certezza nei rapporti economici, con miglioramenti possibili nei tempi di riscossione e nell’incasso dei crediti. La riduzione progressiva della carta, fino all’eliminazione di essa dalle aziende, grazie alla rivoluzione digitale, è un obiettivo da raggiungere per salvaguardare il futuro del pianeta e delle nuove generazioni, ed è un valore fondamentale nella mission di Swifty. I nostri sistemi infatti, oltre a snellire e velocizzare il lavoro in azienda, sono sempre volti a diminuire drasticamente l’utilizzo di carta e di stampe, per rendere le aziende sempre più ecosostenibili.

Dal punto di vista concettuale quindi, siamo assolutamente favorevoli alla fatturazione elettronica… ma andiamo ad analizzare il lato pratico.

 

La fatturazione elettronica si traduce necessariamente in un costo superiore per l’azienda?

ASSULUTAMNETE NO.

Una delle maggior ragioni di avversità verso la fatturazione elettronica, è relativa al fatto che molte aziende hanno scelto software a pagamento, o addirittura qualcuno ha scelto di far emettere ogni singola fattura al proprio consulente ad un costo decisamente elevato. Purtroppo queste scelte sono state dettate dalla scarsità di informazioni, infatti, sia la camera di commercio che l’agenzia delle entrate mettono a disposizione software gratuiti e facili da usare che permettono di creare, inviare e ricevere le fatture elettroniche.

A questi link potete trovare queste soluzioni gratuite, evitando inutili spese:

https://fatturaelettronica.infocamere.it/fpmi/selectLogin

https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Aree+tematiche/Fatturazione+elettronica/Fatturazione+elettronica+site+area/Servizi+consultazione+e+conservaz+Fatture+elettroniche/?page=areetematiche

 

Sviscerati i temi caldi che riguardano questa innovazione, smontando le ragioni che rendono questo provvedimento un mostro da combattere e di cui avere paura, vi diciamo che la fatturazione elettronica è obbligo in diversi paesi del mondo già da diversi anni, e ha portato benefici sia al sistema fiscale nazionale che alle aziende. Chiudiamo quindi con il nostro pensiero:

Mai ostacolare l’innovazione a prescindere solo perché comporta un cambiamento, ma utilizzare l’informazione e la formazione per cavalcarla al meglio.

Blockchain: lanciata call per esperti

Il MiSE avvia la manifestazione d’interesse per la selezione di 30 componenti del Gruppo di esperti di alto livello

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato un “Avviso pubblico per la manifestazione di interesse per la selezione di 30 componenti del Gruppo di esperti di alto livello per l’elaborazione della strategia nazionale sulle tecnologie basate su registri distribuiti e blockchain”.

Il MISE ritiene priorità fondamentale per il nostro Paese conoscere, approfondire e affrontare il tema delle distributed ledger technologies (DLT) e della blockchain, nonché aumentare gli investimenti pubblici e privati in tale direzione e nelle tecnologie strettamente connesse alle stesse, come già espresso nelle linee programmatiche presentate dal Ministro.

Le tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale e la blockchain sono destinate a cambiare radicalmente le nostre vite, la società nella quale viviamo e il tessuto economico e produttivo del Paese. Dobbiamo decidere da che parte stare: se continuare a seguire i processi di sviluppo che si realizzano a livello globale o essere parte del cambiamento provando a governare questi processi con delle strategie nazionali ben delineate, che valorizzino le eccellenze che, anche nel settore della tecnologia, abbiamo nel nostro Paese”, ha dichiarato il Ministro Luigi Di Maio, che nella giornata di ieri ha formalizzato l’adesione dell’Italia alla Blockchain Partnership Initiative promossa dall’Unione europea, da cui il nostro Paese era inspiegabilmente rimasto fuori.

Dopo l’adesione dell’Italia alla partnership europea, e prendendo le mosse dalle iniziative dell’Unione, il prossimo passo del MISE, come già avvenuto per l’Intelligenza artificiale,  è l’adozione di una Strategia Nazionale per le DLT e la blockchain, da elaborare avvalendosi di un Gruppo di esperti che approfondisca policy e strumenti sui diversi temi connessi allo sviluppo e all’adozione di tecnologie DLT e blockchain, soffermandosi in particolare su obiettivi ben precisi:

  • individuare iniziative private già esistenti a livello nazionale, monitorarle e analizzarne gli sviluppi e le ricadute socio-economiche;
  • individuare use case relativi all’utilizzo delle DLT nel settore pubblico al fine di promuoverne la diffusione;
  • individuare buone prassi sviluppatesi sulle tecnologie in parola elaborando strumenti per diffonderne l’applicazione;
  • approfondire le condizioni necessarie per promuovere la ricerca, lo sviluppo, l’impiego, l’adozione ed il mantenimento del carattere decentralizzato delle DLT e in particolare della blockchain in modo da incrementarne e accelerarne la diffusione nei servizi pubblici e privati;
  • elaborare gli strumenti necessari per creare e favorire le condizioni economiche, politiche e regolatorie affinché cittadini e imprese, in particolare PMI e start-up, possano beneficiare del potenziale rappresentato dalle funzionalità di queste tecnologie;
  • elaborare strumenti tecnici e normativi volti a diffondere l’applicazione degli smart contract.

Per assicurare un approccio organico e trasversale al tema della blockchain, il Gruppo, presieduto dal Ministro o suo delegato, sarà composto da:

  • 10 membri esponenti del mondo imprenditoriale o delle associazioni di categoria di riferimento che operano in ambito di DLT e blockchain;
  • 10 esponenti di organismi e centri di ricerca, della pubblica amministrazione, del mondo accademico o think-tank;
  • 10 esponenti delle organizzazioni sindacali, del terzo settore, dei consumatori o, in generale, della società civile.
  • Rappresentanti MISE.

Per assicurare trasparenza e poter beneficiare della massima condivisione e del contributo dell’intera comunità di interesse, la Strategia Nazionale Blockchain, una volta elaborata, sarà poi sottoposta a consultazione pubblica.

Fonte: MISE

I CRITERI UTILIZZATI DA GOOGLE PER L’INDICIZZAZIONE

Perché il vostro sito sia posizionato tra i primi risultati di ricerca è necessario che gli sviluppatori tengano conto degli algoritmi utilizzati da Google.

Se dovessi decidere di far sviluppare il tuo sito web a Swifty, avrai la certezza che i nostri sviluppatori sono aggiornati e preparati su una questione fondamentale come il SEO.
In questo articolo abbiamo provato a riassumere e a dare un ordine di importanza ai criteri utilizzati da Google anche se L’algoritmo complessivo è conosciuto solamente da Google stesso.

BACKLINKS: il numero e la qualità di backlinks, ossia i collegamenti iper-testuali che puntano al vostro sito, continuano ad essere uno dei fattori principali nel sistema di ranking di Google.
Avere un buon numero di link che rimandano alla propria pagina web sembra aiutare la popolarità di tale pagina, meglio ancora se tali link provengono da più siti web. Google sembra qui premiare abbondanza e varietà: più domini “sponsorizzano” la tua pagina, più Google la riterrà popolare.
Ottenere link da diversi tipi di dominio dovrebbe quindi essere prioritario nella strategia SEO, ma si preferisca la qualità alla quantità: un backlink da una singola pagina molto autorevole ha più valore di 10 da pagine meno autorevoli.

RILEVANZA DEI CONTENUTI: Google non si limita più a guardare alle sole parole chiave: ora, Google è in grado di capire l’argomento della pagina e capisce l’intento dietro alle ricerche. Google fornisce risultati che non includono necessariamente le parole inserite nella query: si sforza di capirne il contesto, nell’ottica di una “ricerca semantica”. Per questo motivo, offrire un contenuto che si dilunghi in profondità su un argomento, ha effetti positivi sul ranking: Google vi riterrà esperti sull’argomento e vi farà salire in graduatoria.
Anche la lunghezza media dei contenuti ha un importanza relativa…infatti, la pagina che si posiziona per prima contiene in media 1.890 parole.

HTTPS: A partire da gennaio 2017, ci saranno forti penalizzazioni per i siti ritenuti non sicuri (con protocollo HTTP).
Per contro, i siti che entro quella data avranno attivato un protocollo HTTPS, guadagneranno un migliore posizionamento nei risultati di ricerca Google e avranno quindi maggiore visibilità e accessi.

URL BREVI: Google preferisce URL brevi: dopo la quinta parola, Google considera le altre parole come meno importanti e non ne tiene particolare conto. Inoltre, un URL molto lungo indica solitamente una pagina che si trova molto distante dalla home page del sito web: per Google questo significa che la pagina in questione ha una scarsa autorità.

CONTENUTI CON IMMAGINI: Contenuti con un’immagine risultano posizionarsi meglio di quelli privi di immagini: tuttavia, non c’è prova che il numero di immagini influenzi il ranking; una sembrerebbe essere sufficiente.

SORPRESA: Sorprendentemente, si ritiene che l’ottimizzazione delle parole-chiave nel titolo influisce solo relativamente sul ranking. Dato il movimento di Google verso un tipo di ricerca semantica, piuttosto che per parole-chiave, Google fornisce ora i risultati in maniera diversa, e l’indicizzazione per parole-chiave sta progressivamente perdendo di importanza.
Per quanto sia un fattore ritenuto fondamentale nella SEO, e per quanto male non faccia, a causa della “nuova” Ricerca Semantica di Google, il tag alla parola chiave del titolo della pagina non influenza più l’indicizzazione come faceva un tempo.

VELOCITA’: Sappiamo che anche la velocità del sito è un fattore importante: più veloce è il caricamento delle pagine, migliore sarà il ranking.

ESPERIENZA UTENTE: Vengono valutati bounce-rate, tempo trascorso sul sito e CTR (click-through-rate) dei risultati di ricerca.

Ad un basso bounce rate (frequenza di rimbalzo) corrisponde un miglior ranking su Google, ovvero Google penalizza i siti in cui gli utenti “arrivano per sbaglio” e non apposta per visitare quel sito.

Cerchi finanziamenti per la tua azienda ? – Europrogettazione: come prepararsi per una call Horizon 2020

Europrogettazione: i partner che fanno la differenza !

Horizon 2020 è il principale strumento di finanziamenti diretti per la ricerca e l’innovazione della Commissione europea, il programma quadro più ricco di risorse economiche che sia mai stato realizzato nell’Unione europea, una delle cosiddette iniziative faro di Europa 2020, volta a garantire la competitività globale dell’Europa.

Sapersi orientare al meglio nel panorama variegato di offerta di finanziamenti, spesso non risulta così scontato.

Per scegliere la “call” più adeguata ai propri obiettivi di ricerca ed ai vari livelli istituzionali è necessario acquisire competenze adeguate che consentano di comprendere gli elementi chiave per il successo di una proposta di ricerca.

La capacità di proporre progetti di ricerca di successo nell’ambito del programma H2020 consente di ottenere finanziamenti e fondi per la ricerca e il trasferimento tecnologico, questo passaggio non’è mai scontato e facile da realizzare, perciò il consiglio che diamo è quello di affidarsi ad aziende esperte del settore in grado di guidarvi verso l’ottenimento dei fondi di cui avete bisogno.

Swifty può in prima fase valutare la tua idea in termini di fattibilità tecnologica, per poi indirizzarvi verso l’Interlocutore migliore che potrà seguirvi passo passo nella compilazione della domanda da presentare verso H2020.